Avevo il desiderio di vedere un campo profughi e grazie ad Alga 2 settimane fa sono andato in Etiopia e precisamente a Shimelba ed May ani.
La situazione nei campi è apparsa subito disperata la gente è privata di ogni cosa compresa la propria libertà, ma paradossalmente ho trovato un'armonia e una disponibilità disarmante.
I bambini sono una gioia inestimabile la loro energia è da volano per quelli come me che spesso si lasciano prendere dalle "occidentalità".
Ogni incontro ti riserva una sorpresa e non andresti mai via..
In realtà la vita per loro è molto dura vite interrotte per anni, abbandonati 2 volte dal loro paese che tirano la cinghia con gli aiuti ONG una goccia nell'oceano o con ARA sostegno etiopico.
Anziani che dopo una vita di lavoro e di sacrifici in Eritrea terra devastata da siccità e povertà unita ad una dittatura spietata fuggono in cerca di un meritato riposo chimera di sola illusione dove sono costretti a vivere in capanne di paglia o poco piu ammassati come animali chiusi in gabbia.
La situazione attuale è questa:
- Le condizioni igieniche sono fatiscenti niente servizi igienici se non dislocati in alcune aree del campo e a disposizione di un numero inprecisato di persone
- Acqua reperibile solo in 2 posti dopo code in attesa di rifornimenti in zone dove la temperatura supera i 35 °40 °
- Bambini che nascono in sale parto del tutto inadeguate e per niente igieniche e/o sterili.
- Medicinali scarsi e dispositivi elettromedicali insufficienti dove si muore per poco.
- Difficoltà ad uscire dal campo se non con permessi speciali preventivamente documentati in anticipo e spesso evasi
- Alimentazione non variegata mal nutrizione
- Scarsità di latte che rende la vita a bambini e neonati proibitiva solo x il fatto di nascere lontano da casa
- La quasi assenza di personale medico ed infermieristico rendono impossibile assistere adeguatamentei profughi
A shimelba andranno via circa16000 profughi destinazione USA rimaranno circa 5000 Kunama.
Si amplierà May ani dove cè il progetto tramite Gandhi ong in collaborazione con CAPSE per costruire a partire da aprile delle piccole case rifugio in pietra e cemento e/o pietra dove almeno non debbano ogni stagione delle piogge.
Ricostruire sempre case di paglia in seguito con aiuti si vorrebbe costruire altre case con il progetto denominato anziani.
Scritto da:
Roberto - Genova - Italy
